A cose fatte

copertina del workbook

A cose fatte è un workbook per i tuoi piani pensato da Carlotta Givo, in arte Coaching in fabula. Mi sono iscritta al suo Fabulatorio tre anni fa. Non è una semplice newsletter piena di storie e riflessioni, ma è anche una fonte di ispirazione. Carlotta mette insieme gli strumenti del narratore a quelli del coach, e per dirla con parole sue “[…] in un contesto di coaching, riscrivere la sceneggiatura di quell’opera monumentale che è il film della tua vita, significa progettare una sequenza di azioni che incarnino le tue intenzioni e trasformino la tua esistenza nel genere di storia di cui hai proprio voglia di essere l’eroe.[…]”

A cose fatte serve proprio a questo: prima di affrontare nuove storie, un nuovo anno e delle nuove avventure, è importante darsi il tempo di congedarsi dalle vecchie, riflettendo su quello che è stato e su cosa vale la pena conservare e cosa buttare. Come quando si apre quel vecchio armadio stipato di roba. Si tira fuori tutto e si decide cosa ha un valore e cosa va lasciato senza pentimento all’oblio.

A cose fatte

Ho fatto un passo indietro e ho visto che in questo 2023 ho lasciato che la rabbia e l’indolenza guidassero i miei passi. Ho fatto due passi indietro e ho visto che nonostante il tempo passi sono sempre la stessa ragazza insicura che aspetta che la invitino al ballo, invece di andare a comprare un bel vestito, affittare una carrozza e scatenarmi in pista. Nel bilancio dell’anno si salva solo la voce salute fisica, il resto è una schedina del totocalcio, dove 2 è il massimo punteggio assegnato. In retrospettiva per scrivere qualcosa ho dato un’occhiata alla galleria fotografica. Ne sono venute fuori sensazioni, emozioni e suggestioni: un anno più bello di quello che ricordavo. Rileggendo il passo avanti mi commuovo sempre: mi sono raccontata in terza persona e mi ha colpita scoprire quanto poco bene voglio alla protagonista di quel racconto. Ho raccolto le informazioni e scelto cosa sono disposta a fare per ottenere ciò che desidero.

Alla fine un suggerimento per la mia protagonista:

Ha letto che l’ironia è l’intelligenza che si diverte, così quando la accusano di non essere ironica in realtà crede fermamente che le stiano dando della stupida. Ora cercherà un manuale su come imparare a prendere la vita con leggerezza e per imparare, se non a ridere, almeno a sorridere di se stessa e delle sue elucubrazioni mentali.

Il workbook

Gli esercizi del workbook, come avrete intuito, sono divisi aree temporali: un passo indietro, due passi indietro, un bilancio, in retrospettiva e infine un passo avanti. A questo punto si raccolgono le informazioni e si fa la scelta: cosa si è disposti a fare per ottenere quello che si desidera.

Mettere tutto in fila ha dato vita ad un romanzo. Non pubblicherò il mio A cose fatte, ne è venuto fuori un racconto troppo intimo che devo ancora metabolizzare. Vi invito però a scoprire il fantastico mondo di Coaching in fabula e a compilare il vostro worbook: sono sicura ne rimarrete sorpresi.

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2 commenti su “A cose fatte

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